Parliamo dell’Ambientazione di Nostalgia: La Flotta Nomade!

Nel secondo Diario di Sviluppo, ho spiegato il perché sto partecipando al progetto Nostalgia. Ora è invece tempo di dire qualcosa di più concreto su quello che andremo a realizzare.

La Flotta Nomade è l’ambientazione centrale di una più ampia saga che, partendo dalla Terra, si estende attraverso l’Universo, trasportando l’umanità verso un destino ignoto. Il nostro primo gioco prenderà in considerazione ciò che accade ai fuggitivi della Terra durante il loro viaggio nelle immensità del cosmo. E qui mi preme chiarire una cosa: l’Universo di Nostalgia è freddo e ostile, un ventre ormai sterile che si è limitato a generare gli abitanti della Terra. In questa saga, l’Universo è sordo e muto: non ci sono alieni da incontrare né antiche rovine di passate civiltà da scoprire. Ci siamo solo noi e l’immenso Vuoto.

Immagino che questo non suoni come la migliore delle premesse, per un’ambientazione spaziale, giusto? Suvvia, indaghiamo un po’ meglio la cosa.

La cosiddetta Flotta Nomade è una formazione di otto gigantesce astronavi –  dette “Arche” – la cui origine è avvolta nel mistero.

Inviate da un’entità sconosciuta, le impassibili facce scolpite su di esse apparirono nell’orbita della Terra giusto in tempo per soccorrere una piccola percentuale della popolazione. Ogni Arca prese a custodia milioni di rifugiati che abbandonavano un pianeta morente (benché non completamente morto) nella speranza di un futuro migliore. Quanti si imbarcarono, lo fecero senza sapere dove il viaggio li avrebbe condotti, ma l’alternativa era una morte certa pertanto accettarono il rischio, partendo per un viaggio millenario verso una meta sconosciuta, perdendo col tempo ogni ricordo del loro pianeta natale.

Se ve lo state chiedendo, la risposta è sì: ho visto Battlestar Galactica, quindi so bene quanto tutta la faccenda della Flotta vi suoni familiare. Ma continuate a seguirmi, perché le cose si fanno interessanti.

Immaginate queste otto Arche come enormi torri che fluttuano nello spazio infinito. Ogni “torre” è composta da innumerevoli “Livelli” posti uno sull’altro. Ogni Livello ospita un grande quantitativo di persone, da migliaia a milioni, in relazione alla propria estensione e scopo. La maggior parte dei Livelli ha infatti una funzione specifica all’interno dell’ecosistema di un’Arca: ci sono Livelli Serra, per la coltivazione di piante e l’allevamento degli animali, c’è un Blocco Minerario per l’estrazione di minerali, Livelli Industriali e, ovviamente, Livelli Urbani che raccolgono milioni di persone al pari delle nostre megalopoli.

Sfortunatamente, come avrete avuto modo di notare nel corso della vostra vita, gli umani sembrano essere incapaci di coesistere pacificamente, specie quando sono costretti a convivere sotto lo stesso tetto per un lungo periodo. E il viaggio della Flotta è mooolto lungo.

A questo punto della nostra storia, gli eoni sono trascorsi e le cose sono andate terribilmente male per ragioni che non riveleremo in questa occasione. Tutto è cambiato all’interno delle Arche: un gruppo di spietati oligarchi, noti come il Fulcrum, ha smantellato l’intero sistema di interscambio al punto che i Livelli sono stati sigillati e isolati l’uno dall’altro, senza che nessuno possa viaggiare fra essi.

L’artwork originale di Chris Cold per Nostalgia

Come diamine è stato possibile? Possono i pochi dominare le moltitudini?

Certo che possono.

Ma andiamo per gradi: le Arche, inizialmente, non erano luoghi fatti a misura d’uomo, pertanto dovettero essere adattate ai nostri bisogni. Durante questo periodo, lo studio di alcune delle tecnologie più avanzate disponibili sulle Arche, portò alla scoperta e all’attivazione di una potente fonte di energia chiamata Aura, un tipo di energia che fluttua letteralmente ovunque, come l’aria (ritorneremo su questo argomento in uno dei futuri Diari di Sviluppo).

L’unico modo per ottenere l’Aura è attravero specifici collettori il cui funzionamento è governato in via esclusiva dal Fulcrum. Grazie al completo dominio sulle riserve energetiche di Aura, il Fulcrum è stato in grado di ricattare ogni Livello, estorcendo merci, servizi e ottenendo una completa sottomissione. Questo stato di cose continuò per un tempo indefinito ed ogni Livello, isolato dagli altri, si sviluppò in maniera indipendente, dando vita a usi e costumi propri, originando nuove e molteplici culture e più in generale seguendo ognuno la propria distintiva evoluzione: alcuni livelli mantennero una parvenza di ordine, avanzamento tecnologico e un generale benessere, mentre altri precipitarono nell’anarchia e nel caos o, peggio, andarano incontro ad una lenta e agonizzante morte causata dalla mancanza di risorse.

Infine, senza che nessuno potesse prevederlo o prevenirlo, ebbe luogo lEvento, innescato da una misteriosa entità. E tutto cambiò nuovamente: l’oppressione del Fulcrum si interruppe e i passaggi fra i Livelli furono riaperti.

Nostalgia: La Flotta Nomade comincia proprio qui, pochi anni dopo l’Evento.

Il periodo di isolamento forzato imposto dal Fulcrum (assieme ad altre evenienze che riveleremo in futuro…) hanno mutato i popoli di ogni Livello nei modi più strani, pertanto avrete a vostra disposizione un ampio spettro di ‘mondi’. Nelle vostre avventure, vi capiterà di scoprire civiltà avanzate così come comunità tribali, potrete trovare Livelli gestiti da Intelligenze Artificiali eco-terroriste oppure una setta di “Fedeli alla Pietra”, ossessivamente devoti ai propri picconi da battaglia, oppure metterete piede su un Livello infestato da spiriti inquieti o uno dove un concilio di esseri sintetici raccoglie e giustizia gli umani, per convertire le loro anime in carburante.

Per quanto le possibilità siano virtualmente infinite, sto cercando di fare del mio meglio per rendere ogni elemento plausibile e coerente, rispetto alle premesse dell’intera saga di Nostalgia.

Il mio obiettivo principale è di concedere ad ogni GM un mondo ricco di opzioni e di offrire ai giocatori un campo da gioco dove possano intraprendere ogni genere di avventura, senza che però questo sfoci in un approccio eccessivamente ‘fantasy’. La Flotta Nomade è un’ambientazione fermamente ancorata alla fantascienza, con le proprie regole e un’evoluzione logica (per quanto ci sia comunque posto per strane razze, incredibili tecnologie e poteri sovrannaturali).

La struttura multi-livello delle Arche è il segno distintivo di questa ambientazione e l’esperienza dei giocatori ne verrà fortemente influenzata. In un mondo “classico” è indispensabile viaggiare molto per incontrare nuovi territori e culture differenti, ma grazie allo sviluppo verticale presente ne La Flotta Nomade, potrete raggiungere un altri “mondi” in men che non si dica. Dovrete solo salire un edificio che collega due Livelli, oppure utilizzare un ascensore improvvisato o un pallone areostatico o qualunque altra cosa vi venga in mente.

Ovviamente potete ignorare i Livelli superiori e discendere verso quelli inferiori utilizzando delle funivie o altro. Potrete anche scegliere di raggiungere la cima di un’Arca, dove era situato il quartier generale del Fulcrum, per indagare cosa li ha spazzati via, oppure viaggiare in direzione opposta, alla scoperta di cosa si nasconde dietro quegli enormi volti scavati nella roccia planetaria.

La scelta è solo vostra, ma qualunque direzione prenderete, il viaggio sarà sicuramente incredibile!